Hip-Hop Albums of the Year

28 May, 2024

Frankie Hi-Nrg Mc — Verba manent


Nel 1992, pubblica il suo primo singolo, "Fight da faida", e nello stesso anno apre le date italiane dei concerti di Run-DMC e Beastie Boys. Non ha ancora un album ed è già odiato da tutti, per qualche motivo. L'anno seguente, Francesco Di Gesù aka Frankie hi-nrg mc, rilascia il suo esordio: è il primo album hip-hop italiano a essere pubblicato da una major label, la BMG. Inoltre, sono estratti altri tre singoli, oltre a quello del '92.
 
Il ragazzo continua a essere odiato da quasi tutto il resto della scena rap italiana, in particolare, si inimica la massa pseudo-militante poser dei centri sociali di sinistra. Nonostante questi tizi delle "posse" fossero già in fase morente, hanno portato l'hip-hop allo squallore del mainstream mediatico, che a sua volta ha trasformato l'hip-hop in trash spacciandolo per una moda passeggera americana, rigettando la cultura nel cestino dei rifiuti e lasciando i futuri rappresentanti del genere nella melma.

Frankie hi-nrg li denuncia, subito, nella prima traccia "Faccio la mia cosa". C'è una traccia contro i media televisivi ("Disconnetti il potere"), un omaggio agli OTR ("Omaggio, tributo, riconoscimento") e il suo singolo del '92, che è un taglio anti-stato, anti-corruzione, anti-criminalità organizzata un po' generico ("Fight da faida"; presenta un'ultima strofa in siciliano, una filastrocca senza senso recitata da Vannina La Bruna) e poco altro. Il resto dell'album è battle rap. I suoi testi sono involontariamente complicati, l'autore continua a forzare una parola dopo l'altra al fine di farle entrare nei suoi stretti schemi metrici, con risultati contrastanti: i suoi versi sono funzionali alle rime multi-sillabiche e interne, è un lavoro comunque innovativo, perché probabilmente è il primo a mettere questo tipo di rime in un album hip-hop, ma resta uno sforzo musicalmente e liricamente sgradevole e non completamente riuscito.

Questo è uno dei due grandi problemi dell'album, vanta uno stile di consegna ordinato, regolare, decente, talvolta rapido, e alla fine non sta dicendo nulla, purtroppo: "Libri di sangue" dovrebbe essere un altro taglio contro qualcosa (la violenza, forse), ciononostante, a causa di un testo eccessivamente astratto, non si capisce se ci sia un tema di fondo o se siano solo tutta una serie di parole casuali messe in fila, è abbastanza noioso mandato avanti per cinque minuti.

L'altro grande problema risiede nella musica. E' presente un ignorabile contributo nella strumentazione dal vivo, che è compensato da una scelta di campioni apparentemente ponderata e competente: Miles, Crusaders, King Crimson, Sammy Davis Jr., Herbie Hancock, Jevetta Steele, Sly & the Family Stone, Earle Hagen, Naughty by Nature. Nessuno di questi samples è memorabile. La produzione, chiaramente orientata al jazz, guarda a New York, guarda verso i Public Enemy. Copia da lì: la batteria picchia duro, è stretta e rapida, alcuni ritmi gridano Bomb Squad tutto il tempo. Il suono scelto da VLV ProudAction è abbastanza scarso e peggiora col passare delle tracce, con beats sempre più scadenti e samples fastidiosi e irritanti, nella seconda parte del disco. Degni di nota i remix, normalmente sono brani in cui la produzione è migliore rispetto alle tracce originali, qui succede l'opposto, per qualche motivo.

L'album finisce dopo 51 minuti con otto brani veri, quattro singoli, uno già pubblicato, intro, outro, quattro scenette e due remix. E' tutto abbastanza irregolare, scomposto, giovanile. Merita un ascolto semplicemente perché è uno dei primi album hip-hop a essere realizzato da un rapper in Italia.

Rating: 6/10.

No comments:

Post a Comment

Benny the Butcher — Tana Talk 3

Debut studio album by Jeremie " Benny the Butcher " Pennick, rapper from Buffalo, New York. He's the second Griselda MC to mak...